La mia Wedding Board – Organizzazione di un matrimonio con la User Story Mapping

La mia Wedding Board – Organizzazione di un matrimonio con la User Story Mapping

" Dopo notti insonni ebbi un'illuminazione: basandomi sulla mia vita lavorativa perché non introdurre un framework agile ? "
Pierpaolo Cimirro
Product Owner
Wedding Board
Questa storia è iniziata nei primi mesi dell’anno 2016 quando la mia  fidanzata di allora e io abbiamo deciso di convolare a nozze … o forse quande lei decise … o meglio quando io feci la proposta di matrimonio.

Entrambi vivevamo nella città di Milano dove le persone vivono ad altrissima velocità e la durata del tempo è molto minore rispetto a quella del Sud Italia … da dove entrambi proveniamo, siamo calabresi entrambi. Inoltre anche l’idea di matrimonio a Milano è totalmente diversa rispetto al Sud Italia: no banchetti faraonici, tre giorni di celebrazioni, stuoli di familiari che analizzano con cura ogni micro dettaglio. Ad ogni modo, anche se vivevamo a Milano decidemmo di celebrare il matrimonio in Calabria, nel nostro piccolo ma grazioso paesino d’origine. In quel momento mi passò avanti una serie di immagini convulse e realizzai: “diventerò pazzo ad organizzare questo evento a distanza!!!”.

Dopo notti insonni ebbi un’illuminazione: basandomi sulla mia vita lavorativa perchè non introdurre un framework agile e qualche utile pratica nell’organizzazione delle nozze? 

Cosi introdussi agile nella mia vita familiare …

Fissata il momento dell’evisioning abbiamo subito stabiliti i “vincoli” di progetto:

  • la data delle nozze (quindi la data di “rilascio”) … che avendo prenotatao la chiesa e sala ricevimenti non era assolutamente modificabile;
  • il budget, dopo aver fatto brainstorming abbiamo stabilito le “risorse” da impegnare per le varie fasi;

per cui quello che era variabile era lo “scope”.

Per qualche ora abbiamo definito le “principali fasi” o “attività” del matrimonio (celebrazione religiosa, banchetto, gestione ospiti, documentazione, ecc. ecc.) partendo da una raccolta di tutti gli aspetti che ci venivano in mente scritti su post-it … la cosa buffa fu la differenza di numero di post-it tra me (pochissimi) e lei (un blocchetto intero!!). 

Dopo la clusterizzazione abbiamo diviso le fasi fino a creare compiti atomici, quindi abbiamo assegnato priorità, ownership e una stima della durata … abbiamo fatto un utente Story Mapping … che ho rinominato in Wedding Board!

La Wedding Board ci ha guidato nel percorso per dire il fatidico “sì” !!! Ogni settimana abbiamo pianificato i compiti da svolgere, quindi abbiamo condiviso i progressi e alla fine abbiamo discusso di alcuni cambiamenti. Per mantere un formato timeboxed, abbiamo utilizzato la versione di un mese che lasciava gli ultimi dieci giorni per i dettagli finali. Durante quel periodo abbiamo affrontato diversi problemi, incidenti e molti ostacoli, ma l’obiettivo comune e il “buy-in” ci hanno permesso di superare e sistemare tutto. Penso che i valori di questo approccio siano i seguenti:

  • evoluzione del backlog ad ogni rilascio in base ai nostri bisogni o desideri;
  • pianificazione rapida e assegnazione delle attività;
  • modulazione delle priorità basata su mezzi finanziari e disponibilità di tempo;
  • semplicità nella definizione di nuove attività o di altre non più interessanti.

A parte il valore della tecnica, ho rilevato una diminuzione della lotta tra noi e una graduale acquisizione di una mentalità che risolve i problemi.

Dopo meno di un anno ci siamo sposati (come potete vedere nell’immagine finale). Il giorno del matrimonio è stato un successo, eravamo così soddisfatti, i nostri ospiti erano molto felici e si sono divertiti moltissimo.

 

Ora, a poco meno di due anni di distanza, sto pensando al fattore chiave di successo della nostra esperienza:

  • forte impegno per obiettivi comuni;
  • chiarezza e trasparenza nella comunicazione e nelle scelte;
  • una nuova mentalità nella nostra famiglia e soprattutto coraggio e libertà di scelta.

 

 

Coraggio e libertà di scelta

 

 

 

Pierpaolo Cimirro

Dopo un passato come sviluppatore si occupa di Project Management ottenendo anche la certificazione PMP. Negli ultimi cinque anni ha iniziato l'esperienza come PO, si occupa di Agile e Product Ownership seguendo il movimento italiano. Circa tre anni fa parte della community Community of Practice di ispirazione agile fondata in azienda. Membro IAM. Relatore in diversi eventi nazionali Agile.