“Ok facciamo Scrum, ma non esageriamo. Queste cose da Hippy hanno anche un po’ rotto le palle.”

Spesso all’inizio non è chiaro quanto saranno radicali i cambiamenti a seguito di una transizione.

Quando la faccenda diventa complicata si ritorna nella zona di comfort. E’ vero: nell’agile i project manager stanno sulle palle. Ma il ruolo del project manager serve. E’ come viene calato che è sbagliato. Siamo noi agilisti che li odiamo a prescindere come fossero dei nuovi anticristo. Alcuni erano project manager ed oggi cancellano su linkedin tutte le tracce.

Ripercorriamo i ruoli in Scrum:

  • Product Owner: gestisce il backlog ed il valore rilasciato ai clienti.
  • Dev Team: crea valore.
  • Scrum Master: Coach, protettore del processo Scrum.

A questo aggiungiamo qualcosa che non è in letteratura: l’Agile Manager. Questo è solitamente il capo dei team leader di organigramma. Al di là di come viene calato nelle organizzazioni, l’agile manager è un servant leader degli Scrum Master, in organizzazioni Enterprise è impensabile che una sola persona possa togliere tutti i tipi di Impediments ed aiutare nella crescita.

Fino a qui bello, stiamo mantenendo lo spirito Agile.

Ma il project Manager? Ecco, questo non è previsto. E’ un ruolo antico e obsoleto in ambito Digitale, ma in realtà Enterprise è utilizzato ed ha il suo scopo.

L’ idea che tutte le aziende possano essere come Spotify è abbastanza lontana. Parliamo di aziende con più di 1000 dipendenti, impossibile pensare che lo spirito Lean & Agile possa raggiungere tutti.

Un coach una volta disse in un articolo che lo spirito Lean & Agile è come avere un tot di marmellata e di fette biscottate. Decidi tu se spalmare la marmellata su tutte le fette (mettendone pochissima) o abbastanza su alcune.

Pensare che un AD di un’azienda di 1000 dipendenti possa comprendere questo spirito risulta molto remoto.

E’ per questo che l’importante è mettere regole ferree al processo:

  • il PM non si presenta ai daily ed alle retrospective
  • Il PM, come tutti, può presentarsi alle demo
  • Cosa fa il PM è affar suo, basta che sia nei limiti imposti dalla metodologia
  • Non è il PM a gestire il planning
  • Se sgarra fai capire in maniera ferma come funziona Scrum

Detto questo, ho trovato alcune volte che sia addirittura vantaggioso avere un PM che riassume al posto tuo (SM o PO) l’andamento ai livelli superiori.

Questo porta alla ormai scontata affermazione: Agile e Scrum sono prima di tutto valori e non una serie di meccanicismi. L’importante è che un PM abbracci questi valori. Se sei uno Scrum Master devi fare opera di coaching in tal senso.

Sempre vostro.

Tiziano