Nella guida Scrum viene indicato che è “leggero, semplice da comprendere, difficile da padroneggiare”.  Eviterei quindi situazioni da salumeria in cui si fanno 2 etti e mezzo di pratiche ed il resto non lo facciamo. E’ parecchio deleterio.

E’ importante capire che tutte le regole di Scrum vanno applicate alla lettera. Tutte. Non applicarne anche solo una significa creare un effetto a cascata, i cui effetti sono assolutamente prevedibili. Facciamo qualche esempio: decidiamo di non avere la Definition Of Done: siete sicuri che il test alla fine venga fatto? Non abbiamo un backlog sufficientemente stimato (sarebbe meglio totalmente): come potremo mai fare un planning sensato? Non definiamo il goal dello sprint: come fa un team a capire se sta raggiungendo gli obiettivi?

Ecco, senza farla ancora più lunga, l’importante è applicare tutte le regole (che poi quante saranno mai) e accettare il “continuous improvement”. Un team non deve mai smettere di migliorare. La tua DoD fa schifo: migliorala. Basta però volerlo.

In questo lo Scrum Master deve essere un vero coach e far capire l’importanza di tutto questo. Anche lasciando sbagliare il team. Preferendo il valore al meccanismo (vedi  Il vero significato della guida Scrum ai Corinzi, e anche Agile: Zona di Comfort e Smettere di Fumare).

Sempre vostro.

Davide