Wedding Board

Questa storia è iniziata nei primi mesi dell’anno 2016 quando la mia  fidanzata di allora e io abbiamo deciso di convolare a nozze … o forse quande lei decise … o meglio quando io feci la proposta di matrimonio.

Entrambi vivevamo nella città di Milano dove le persone vivono ad altrissima velocità e la durata del tempo è molto minore rispetto a quella del Sud Italia … da dove entrambi proveniamo, siamo calabresi entrambi. Inoltre anche l’idea di matrimonio a Milano è totalmente diversa rispetto al Sud Italia: no banchetti faraonici, tre giorni di celebrazioni, stuoli di familiari che analizzano con cura ogni micro dettaglio. Ad ogni modo, anche se vivevamo a Milano decidemmo di celebrare il matrimonio in Calabria, nel nostro piccolo ma grazioso paesino d’origine. In quel momento mi passò avanti una serie di immagini convulse e realizzai: “diventerò pazzo ad organizzare questo evento a distanza!!!”.

Dopo notti insonni ebbi un’illuminazione: basandomi sulla mia vita lavorativa perchè non introdurre un framework agile e qualche utile pratica nell’organizzazione delle nozze? 

Cosi introdussi agile nella mia vita familiare …

Fissata il momento dell’evisioning abbiamo subito stabiliti i “vincoli” di progetto:

  • la data delle nozze (quindi la data di “rilascio”) … che avendo prenotatao la chiesa e sala ricevimenti non era assolutamente modificabile;
  • il budget, dopo aver fatto brainstorming abbiamo stabilito le “risorse” da impegnare per le varie fasi;

per cui quello che era variabile era lo “scope”.

Per qualche ora abbiamo definito le “principali fasi” o “attività” del matrimonio (celebrazione religiosa, banchetto, gestione ospiti, documentazione, ecc. ecc.) partendo da una raccolta di tutti gli aspetti che ci venivano in mente scritti su post-it … la cosa buffa fu la differenza di numero di post-it tra me (pochissimi) e lei (un blocchetto intero!!). 

Dopo la clusterizzazione abbiamo diviso le fasi fino a creare compiti atomici, quindi abbiamo assegnato priorità, ownership e una stima della durata … abbiamo fatto un utente Story Mapping … che ho rinominato in Wedding Board!

La Wedding Board ci ha guidato nel percorso per dire il fatidico “sì” !!! Ogni settimana abbiamo pianificato i compiti da svolgere, quindi abbiamo condiviso i progressi e alla fine abbiamo discusso di alcuni cambiamenti. Per mantere un formato timeboxed, abbiamo utilizzato la versione di un mese che lasciava gli ultimi dieci giorni per i dettagli finali. Durante quel periodo abbiamo affrontato diversi problemi, incidenti e molti ostacoli, ma l’obiettivo comune e il “buy-in” ci hanno permesso di superare e sistemare tutto. Penso che i valori di questo approccio siano i seguenti:

  • evoluzione del backlog ad ogni rilascio in base ai nostri bisogni o desideri;
  • pianificazione rapida e assegnazione delle attività;
  • modulazione delle priorità basata su mezzi finanziari e disponibilità di tempo;
  • semplicità nella definizione di nuove attività o di altre non più interessanti.

A parte il valore della tecnica, ho rilevato una diminuzione della lotta tra noi e una graduale acquisizione di una mentalità che risolve i problemi.

Dopo meno di un anno ci siamo sposati (come potete vedere nell’immagine finale). Il giorno del matrimonio è stato un successo, eravamo così soddisfatti, i nostri ospiti erano molto felici e si sono divertiti moltissimo.

Ora, a poco meno di due anni di distanza, sto pensando al fattore chiave di successo della nostra esperienza:

  • forte impegno per obiettivi comuni;
  • chiarezza e trasparenza nella comunicazione e nelle scelte;
  • una nuova mentalità nella nostra famiglia e soprattutto coraggio e libertà di scelta.

Coraggio e libertà di scelta

Pierpaolo