Pensate che Ken Shiro sia nato “imparato” e sapesse già far esplodere la gente? Decisamente no. Shu-Ha-Ri sono tre parole giapponesi che indicano il modello di sviluppo delle competenze all’interno di Toyota. Ovvero Lean.

Fase uno: Shu. Il Sensei (il coach) protegge l’allievo mostrando come fare, senza lasciare spazio ad errori e distorsioni. La pratica va eseguita come da manuale.

Fase due: Ha. L’allievo, in autonomia, applica le pratiche rispettandone lo standard. Qui l’allievo sbaglierà, ma capirà ancora di più.

Fase tre: Ri. L’allievo applica in completa autonomia la pratica, con forte creatività. Ne ha capito lo spirito e non si sente più “legato” dalle regole. Potrebbe anche rivedere le regole stesse.

Questo modello, se ci pensate, si applica allo sport, la musica ed ogni ambito in cui si richiede un comprensione tecnica e pratica. Senza andare lontani anche l’informatica ricade in questo tipo di disciplina.

Quindi, che tu sia PO, SM o DEV, accetta in modo aperto questo processo. Se all’inizio il coach sarà duro ricordati di Ken Shiro e di quanta gente è riuscita a far esplodere dopo aver appreso la Sacra Scuola di Hokuto.

Sempre Vostro

Tiziano